venerdì 26 luglio 2013

CASE in GERMANIA

Con i propri i uffici in Berlino e Lipsia e con partner dislocati in varie

città della Germania in particolare Amburgo Stoccarda Francoforte e

Monaco di Baviera puo' selezionare gli immobili da voi ricercati e

assistervi nella relativa compravendita .

Inviate le Vs. richieste specificando :

la Città della Germania

le caratteristiche dell' Immobile

il budget di spesa previsto   


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martedì 25 giugno 2013


Deloitte: studio sul mercato immobiliare europeo. Prezzi giù in Italia, più caro Uk


La seconda edizione dello studio Deloitte “Property Index” analizza i fattori che influenzano lo sviluppo del mercato immobiliare comparando i prezzi delle abitazioni di alcuni paesi e città europee. Cala in Italia in prezzo degli immobili (-3,6%). A livello di città Londra è la più cara.


Quanto costa comprare casa in Europa? Quale è la nazione più economica? E quella più cara?
A queste domande risponde la seconda edizione dello studio Deloitte “Property Index” che si propone di analizzare quali sono i fattori che influenzano lo sviluppo del mercato immobiliare comparando i prezzi delle abitazioni residenziali di alcuni paesi e città europee.

I prezzi nelle nazioni selezionate, specifica Deloitte, e nelle loro maggiori città differiscono significativamente come conseguenza di uno sviluppo storico e di vari fattori che interessano il volume della domanda e dell'offerta (intensificazione dello sviluppo residenziale, l'essere titolare o meno di case e le dimensioni standard dell'abitazione).

In questa edizione dello studio è stata inoltre inclusa la Russia con lo scopo confrontarne i risultati con le nazioni dell'occidente europeo e dell'Europa Centrale.

Rispetto allo scorso anno il maggior aumento di prezzo si è registrato in UK (+13,5%) ed in Russia (+11,1%), seguite dalla Germania con un +9.1%; aumenti moderati riguardano invece l'Austria (+4,8%), il Belgio (+3,1%) e la Francia (+2,5%). Raddoppia nel 2012 il calo dei prezzi degli immobili in Italia (-3,6% dal -1,8% del 2011). Sempre male la Spagna (-6,2%), la Polonia (-1,8%) e l'Olanda (-6,9%).

A livello di città, la più cara è Londra dove un appartamento in centro costa 10mila euro al metro quadro, mentre a Varsavia ne bastano meno di 1700. La crescita piu' alta dei prezzi e' stata registrata a Berlino (+13%), mentre la City segue con un +12% e Mosca con +11%. Varsavia e Amsterdam hanno mostrato la piu' grande perdita del poter d'acquisto anno su anno, rispettivamente dell'8% e 7%. In Italia, Milano e Roma pur confermandosi le città più care con una media di 4mila euro al metro quadro, rientrano nella media europea. A Parigi i prezzi si spingono fino a 8.300 euro (+200% rispetto alla media francese), a Monaco, la città più cara della Germania, a 5000.

Lo studio considera inoltre i salari lordi mensili percepiti nelle varie nazioni selezionate per capire se è possibile o meno per gli abitanti permettersi una casa; in particolare, vengono valutati quanti anni sono necessari per comprare un'abitazione standard (70 metri quadri). I risultati vanno da 2,2 anni in Danimarca a 10,1 anni in Russia. L'Italia si trova nel gruppo con Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria con un numero di anni necessario compreso tra 6,9 e 7,7.

Riguardo infine al mercato dei mutui, il più basso livello di indebitamento, dopo i paesi dell'Europea dell'Est, e' quello di Italia e Austria, dove il volume dei mutui e' pari al 23% e al 28% del Pil. Valore che balza rispettivamente al 42% e al 45% in Francia e Germania.

 

giovedì 16 maggio 2013

 
 
 
 


GERMANIA E L ' EMIGRAZIONE DELL' EUROPA DEL SUD   
 
BERLINO - L'emigrazione dall'Europa del sud verso la solida e benestante Germania è una realtà, in crescita esponenziale dall'inizio della crisi, come ricordano le statistiche. Eppure Berlino può fare di più. E in una situazione limite per la disoccupazione giovanile in alcuni Paesi dell'eurozona, fa sapere di voler accogliere ancora più forza lavoro dall'Europa del sud. Del resto ne ha bisogno.
La Germania, ha osservato oggi il ministro tedesco degli Interni, Hans-Peter Friedrich, deve agevolare l'immigrazione dai Paesi mediterranei dell'eurozona. «Prima di tutto il nostro compito è esaurire il potenziale che abbiamo nell'Europa del sud, nel nostro spazio comune della moneta unica», ha spiegato Friedrich intervenendo a Berlino al secondo vertice federale sulla demografia, cui ha partecipato anche la cancelliera Angela Merkel. Per il ministro sul fronte del lavoro innanzitutto occorre che la Germania sfrutti in pieno il proprio potenziale, con una migliore formazione della forza lavoro locale. Ma poi l'economia tedesca si deve rivolgere all'Europa del sud, dove la disoccupazione giovanile è alta. Solo successivamente Berlino deve guardare verso Paesi al di fuori dell'eurozona.
La cancelliera Merkel, tendenzialmente più aperta verso l'immigrazione di quanto non sia il suo ministro degli Interni, nel suo intervento ha ricordato come occorra «fare di più per aumentare la mobilità in Europa».

mercoledì 15 maggio 2013



BERLINO   Mancano le case libere

Appartamenti liberi a Berlino sono sempre più scarsi
 L'associazione delle società immobiliari di Berlino suona l'allarme - il tasso di posti vacanti in città ha raggiunto un minimo storico. In molti quartieri del centro città, non ci sono quasi case vuote.
Link:
http://www.morgenpost.de/berlin-aktuell/article116192341/Freie-Wohnungen-in-Berlin-werden-immer-knapper.html