mercoledì 2 gennaio 2013

GERMANIA FATTURATO RECORD PER ACQUISTI NATALE
 In Germania per gli acquisti di Natale il settore del commercio al dettaglio prevede di realizzare un fatturato record di oltre 80 miliardi di euro, l'1,5% in piu' dello stesso periodo del 2011.

giovedì 27 dicembre 2012

GERMANIA AUMENTA IL FLUSSO DEGLI IMMIGRATI DAI PAESI EUROPEI
Aumenta il flusso di immigrati dai Paesi europei in crisi verso la Germania. Del resto come nelle grandi depressioni del passato, anche in quella attuale si sta registrando un importante flusso di lavoratori che si spostano dai Paesi maggiormente colpiti verso quelli che stanno resistendo meglio alle difficoltà. In Germaniail fenomeno ha assunto dimensioni tali da attirare l’attenzione dell’Agenzia federale per il Lavoro, l’equivalente dei nostri centri per l’impiego (l’ex ufficio di collocamento). L’agenzia tedesca ha infatti realizzato uno studio basato sui dati raccolti a tutto maggio 2012 ed è giunta alla conclusione che in dodici mesi il numero di cittadini italiani, greci, spagnoli e portoghesi che lavorano in Germania è cresciuto del 6,5% a 452mila unità.

lunedì 17 dicembre 2012

GERMANIA 400 MILIONI DI PERNOTTAMENTI E TURISTI DANAROSI
La Germania e' saldamente al primo posto in Europa come attrazione turistica, davanti a Spagna e Italia, in particolare per quanto riguarda gli stranieri con il portafoglio gonfio in cerca di articoli di lusso. Lo rivela uno studio di "Masterkreis", l'associazione di oltre 40 aziende tedesche specializzate nella produzione di articoli di lusso, i cui risultati vengono anticipati dal domenicale 'Welt am Sonntag'. Nell'anno che sta per concludersi gli alberghi tedeschi sfonderanno per la prima volta la soglia di 400 milioni di pernottamenti, mentre nei primi nove mesi del 2012 i turisti stranieri hanno speso nei negozi e nelle boutique di lusso tedesche quasi 5 miliardi di euro, con un aumento del 52% rispetto all'anno precedente. Gli articoli di lusso venduti in Germania finiscono ormai per oltre il 20% nelle valigie degli stranieri, in particolare degli asiatici, con questa percentuale che nei prossimi anni dovrebbe raggiungere in 50%.
La Germania e' diventata il maggiore polo di attrazione per gli stranieri danarosi soprattutto a causa del fatto di essere leader mondiale in fatto di fiere e convegni.

domenica 16 dicembre 2012


GERMANIA PREVISTI 2 MILIONI DI NUOVI ARRIVI

 

Secondo uno studio dell’istituto Kiel Economics fino al 2017 gli immigrati saranno circa 2 milioni in più rispetto a quelli che decideranno di lasciare la il paese.

Per la Germania si prospettano anni di forti ondate migratorie, dovute alla crisi economica che sta colpendo con maggior forza i Paesi del sud Europa quali Grecia, Spagna, Portogallo e Italia.

Secondo uno studio dell’istituto Kiel Economics fino al 2017 gli immigrati saranno circa 2 milioni in più rispetto a quelli che decideranno di lasciare la il paese. Il picco, secondo le stime, si riscontrerà nel 2014, anno in cui sarà di circa 500.000 la differenza tra chi arriverà e chi deciderà di cercare fortune altrove.

Gli esperti di Kiel Economics si aspettano sì una stabilizzazione delle economie mediterranee, tuttavia nei prossimi cinque anni la crescita debole non basterà a far calare sensibilmente la disoccupazione. L’aumento degli arrivi si spiega anche con un secondo effetto, consistente in una variazione dei movimenti migratori: le persone, specie dell’Est Europa, che prima della crisi sceglievano di trasferirsi in Spagna, Inghilterra o Irlanda oggi prendono sempre più la strada della Germania, oppure vi arrivano direttamente dalle città spagnole, inglesi o irlandesi in cui avevano cercato un posto in passato.

A trarre vantaggio dal boom dell’immigrazione potrebbe essere l’economia tedesca: già oggi la Germania registra in alcuni settori – in particolar modo nelle professioni tecniche e scientifiche, nell’informatica e nella matematica – una carenza di personale altamente qualificato, un problema destinato ad acuirsi in futuro a causa dell’invecchiamento della popolazione tedesca.

domenica 9 dicembre 2012

BERLINO NEGOZI GRATUITI - Segue le regole del baratto
 Accade a  Berlino dove hanno appena aperto quattro Umsonstladen, letteralmente "negozi gratuiti". Dentro è possibile trovare vestiti, accessori e scarpe di ogni taglia e per ogni occasione, ma anche libri, dischi ed elettrodomestici. Tutto assolutamente gratis. Il meccanismo segue le regole del baratto: le persone portano ciò che non usano più e in cambio prendono ciò che vogliono, senza tirar fuori il portafoglio. Il rapporto non deve essere necessariamente alla pari, vuol dire che è anche possibile "acquistare" senza dare nulla in cambio o al contrario portare la propria roba senza prendere nulla in cambio.
In tutta la  Germania sono oltre sessanta i free shop secondo una tendenza che continua a crescere. Sono gestiti da volontari che lavorano come commessi mentre l'affitto dei locali è pagato con le donazioni libere dei clienti. Non di carità si tratta, ma di dare impulso all'economia favorendo il flusso e lo scambio di beni.

lunedì 26 novembre 2012

GERMANIA Fiducia in Crescita Indice Ifo

Pil della Germania nel terzo trimestre viene confermato a +0,2% rispetto al secondo trimestre, in base alla lettura finale. Lo comunica l’istituto di statistica.
La crescita economica tedesca nel terzo trimestre e’ stata sostenuta in particolare dalle esportazioni e dai consumi.
Altra notizia positiva per la Germania è la crescita a sorpresa dell’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche segna un rialzo, il primo dopo sei mesi di calo, a 101 punti contro i centi registrati a ottobre.

venerdì 16 novembre 2012

Studenti, fuga dalla crisi
Berlino è la terra promessa

          Un esodo, come negli anni '60
                     
Dal Sud Europa alla Germania: boom di immigrati. Nei primi sei mesi del 2012 sono arrivati 447.000 stranieri. Affitti per tutte le tasche e maggiori chance di lavoro; i tecnici sono i più richiesti
di Roberto Giardina da Quotidiano.net

Berlino, 16 novembre 2012 - Tutti a Berlino. Dall’Europa del sud per sfuggire alla disoccupazione i giovani cercano fortuna a casa di Frau Angela. Un’invasione, un esodo, come negli Anni Sessanta. Allora gli emigrati giungevano con la valigia di cartone, per lavorare alla catena di montaggio, alla VW o alla Mercedes, o per scendere nelle miniere della Ruhr. Oggi vengono giovani diplomati, dalla Spagna, dal Portogallo, dal nostro paese. Gli italiani nella capitale erano circa 12mila, fino a pochi anni fa (600mila in tutto il paese). Oggi sono 24mila, secondo quanto risulta alla nostra ambasciata. Per la polizia, sarebbero oltre 50mila. Non tutti, infatti, comunicano l’espatrio all’Aire, il registro degli italiani all’estero.

Berlino è oggi quello che era Parigi negli Anni Venti, o la Londra ruggente dei Beatles. Si trova un alloggio economico (ma i prezzi salgono), si mangia con poco, e neanche male. A tutti si offre una prima chance: fammi vedere quel che sai fare, poi magari si dice ‘nein, cambia mestiere’, con franchezza. Almeno non si perde tempo. I tedeschi sono ospitali, il grande, unico ostacolo, è la lingua. Sapere il tedesco è indispensabile, solo in alcuni settori molto specializzati si sopravvive con l’inglese.

Ieri le autorità hanno comunicato i dati per il primo semestre: da gennaio a giugno sono arrivati in tutto il paese in 501mila, 66mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011, un aumento del 15 %. Già l´anno scorso, l´incremento aveva raggiunto il 20. La maggior parte proviene dall’Unione Europea: sono 306mila, il 24 % in più. I disoccupati fuggono dalla Grecia: a casa, non hanno speranze. Sono stati 15.700, un aumento del 78 %, dalla Spagna sono arrivati in 11mila (+ 53), arrivano anche dalla vicina Polonia, e dall’Ungheria. Per gli italiani il calcolo è meno preciso, per la nostra tendenza a evitare complicazioni burocratiche. Dovrebbero registrarsi dopo tre mesi, pochi lo fanno, in attesa di vedere come andrà a finire l’avventura.

La loro bibbia è il manuale di Simone Buttazzi e Gabriella di Cagno, «Tutti a Berlino- guida pratica per gli italiani in fuga» (Quodlibet Editore – 12 euro), appena pubblicato, che spiega quel che c’è da fare, e gli errori da evitare. «Bisogna armarsi di santa pazienza e di mostruosa disciplina», spiega Simone, giunto a Berlino da Bologna sei anni fa. Vive facendo il traduttore. Gabriella, barese, ha studiato e vissuto a lungo a Firenze, per fuggire in Prussia nel 2007. Ha trovato la sua strada come maklerin, agente immobiliare. Gli italiani più fortunati danno la caccia alle case, e contribuiscono al boom dei prezzi e degli affitti, complicando la vita ai connazionali con pochi soldi in tasca.
Berlino parla italiano, e ha un cuore azzurro, la Potsdamerplatz costruita dal genovese Renzo Piano. I ristoranti che battono il tricolore sono oltre mille, buoni, veri e finti, gestiti da arabi, da russi, persino dai tedeschi (che non sono i peggiori). In attesa di venire scoperto come pittore o pianista, si può finire in cucina, un cuoco guadagna bene, ma i prussiani non amano i dilettanti. Qualunque cosa si sappia fare, o si creda di saper fare, è meglio non contare sull’arte di arrangiarsi. L’economia tedesca non è in crisi, caso mai rallenta, ed ha bisogno di tecnici¸ gli ingegneri preferiti agli architetti, di medici, di meccanici. Per i letterati è dura, anche in riva alla Sprea.